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i segni della violenza

Un poeta che intervista un poeta e un libro nato con la lentezza di chi si prende cura dell’ascolto dell’altro, del respiro del mondo, della storia e della Storia. Simone Cattaneo Martini ci racconta le vite in transito di migranti, rifugiati e fuggitivi attraverso parole che ci costringono a vedere il concreto delle cose e dunque a diventare corresponsabili del mondo che ci circonda. Non sono eroi tragici i suoi protagonisti ma uomini che deambulano da un disastro all’altro, che gettano speranze a casaccio in un insistente tentativo di farcela. Le sue sono immagini e gesti colti in diretta; e in quei gestì ognuno di noi puó ritrovare parti della propria vita che magari per fretta e distrazione tendiamo a far scivolare via velocemente. È difficile stare vicino al dolore ma la poesia, quando è vera e autentica testimone, ci fa crescere, ci rende empatici e sensibili, amplia il nostro sguardo ma anche ci fa sentire meno soli e ci dà energia.