Oggi inizia BookCity, un evento normale.

Oggi inizia BookCity e questo ci ricorda il periodo degli eventi serali da Ciasmo, le presentazioni in negozio e lo stare bene insieme.

In questi giorni novembrini di seconda ondata, ormai più appesi che sospesi, la nostra “voglia di eventi” è cambiata. Il desiderio di normalità ci guida verso una nuova ricerca; quella di “eventi di normalità”. Sedersi al famoso tavolino del bar, stringersi la mano, darsi quei fastidiosi due o tre baci sulle guance tra quasi sconosciuti, sentirsi leggeri, vedere che naso e che labbra abbiamo.

L’inizio di BookCity Milano per noi è un evento, un evento normale. In questi anni vi abbiamo sempre partecipato con il nostro corner di libri, le presentazioni e i reading di poesia. Quest’anno, ancora di più, i libri assumono per Ciasmo una dimensione differente. Oggi, nel momento in cui scriviamo queste righe, sono rimasti tra i pochi articoli che possiamo vendere nel nostro spazio fisico di via orti e, a differenza del primo “lockdown” di marzo, abbiamo deciso di farlo. Per giorni abbiamo dibattuto internamente sul significato di “gesto responsabile”, se aprire o non aprire e se restare aperti con i nostri libri illustrati o non, avrebbe in qualche modo contribuito nel bene o nel male, è il caso di dirlo, a scrivere un finale diverso di questa storia.

Le coincedenze poi, ci sono sempre piaciute, crediamo siano nel dna di un luogo di incontro come il nostro negozio, definizione che spesso usiamo e riusiamo per descrivere quell’infinità di oggetti colorati di qualsiasi natura che ci riempie. Cinque anni fa, quando partecipammo al primo BookCity, organizzammo qui da noi un evento con Alessandra Racca, il primo di una lunga serie di presentazioni. Oggi, anni dopo, al primo giorno di questo BookCity 2020, sono arrivati in negozio proprio i nuovi libri cuciti a mano di Sartoria Utopia in alcuni dei quali ritroviamo proprio le poesie di Alessandra Racca. Non ci saranno ovviamente presentazioni o eventi, ma ci piace pensare a questa piccola coincidenza come a qualcosa di speciale, qualcosa che in altri tempi sarebbe stato normale.